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IN-DISTILLERIA
CASA
MARZADRO
NOGAREDO 22
MARZO 2006
Parlare
della distilleria Marzadro e parlarne bene, è sicuramente
facile, dopo essere stati loro ospiti e aver visitato
,accompagnati da Mattia Marzadro
tutto lo
stabilimento. Trentamila persone visitano tutti gli anni la
distilleria.
Ma la cosa
che comunque più si percepisce nonostante la maestosità e la
grandezza del luogo,è la grande armonia e genuinità di questa
famiglia, che porta avanti da anni questo duro e non facile
lavoro.
Mattia ci ha
fatto vedere tutte le fasi di lavorazione e spiegato nei minimi
dettagli le varie tecniche da loro utilizzate.Il bagno maria è
il metodo tradizionale Trentino da loro portato avanti e a cui
sempre sono stati legati.
La
tecnologia e i computer vengono utilizzati in modo da poter
controllare le fasi più delicate della distillazione ma il
metodo di lavoro rimane quello di sempre con queste bellissime
caldaie di rame dove con il vapore si distillano vinacce e uve.
La
lavorazione viene prevalentemente effettuata da settembre a
dicembre:quando inizia la vendemmia le vinacce sono fresche e
arrivano da tutte le vicine cantine vitivinicole. Le
problematiche maggiori sono poi quelle di stoccare e conservare
bene le vinacce in attesa della distillazione. Più la vinaccia è
fresca ed umida e più si avrà una grappa profumata e morbida. Il
ciclo di produzione dura dalle 4 alle 5 ore e si distillano dai
55 ai 110 litri
di grappa che esce a 78/80 gradi circa. Nella fase finale di
produzione si aggiunge poi h2o per portare la gradazione finale
sui 40 gradi.
Il prodotto
di punta che maggiormente distingue la Marzadro è sicuramente la
18lune,una grappa stravecchia invecchiata in botti di diverso
legno e diverse dimensioni. Questo distillato deve il suo nome
al periodo di invecchiamento la cui durata è minimo 18 mesi. A
garanzia di questo periodo sono i sigilli della Guardia di
Finanza.
Oltre alla
18lune Marzadro produce altri 140/150 prodotti ,grappe di tutti
i tipi e liquori a base di frutta.
La genuina
ospitalità di Mattia è stata poi confermata dalla zia Fabiola
che ci ha tenuto compagnia durante il pranzo a base di prodotti
Trentini,con strangolapreti e carne salada con polenta e funghi
,accompagnando il tutto ai vini tipici della vallata: teroldego
e Muller thurgau.
Foto e testi di Matteo Dall'Argine
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