UNO STRANO MORSO

ovvero sulla fagoterapia e altre ossessioni per il cibo

DI MASSIMO ROSCIA

 

 

Buon esordio letterario di questo giovane autore,Massimo Roscia ,che si presenta con un romanzo giallo-gastronomico di notevole spessore.

La voce narrante e’ quella di un quarantenne venditore di manuali della fortuna,un po’ nevrotico,accanito fumatore ed esempio vivente di totale diseducazione alimentare. La storia inizia con l’incontro casuale con Franco Brenda(un grigio e anonimo dipendente ministeriale) e dei cosciotti d’agnello vivi.

Il Brenda vive nello stesso palazzo del nostro venditore di manuali della fortuna, ma nonostante vivano sotto lo stesso tetto da anni ,mai si erano incontrati e conosciuti prima.

Nasce una strana amicizia condita da una morbosa curiosità che porta il nostro protagonista ad andare a vivere con il suo nuovo amico per un mese intero in un cottage isolato in montagna .E’ li che inizia il vero stravolgimento cultural gastronomico del nostro protagonista . Solo il finale lascia un po’ perplessi ,ma quando un libro piace,credo sia un buon segno. Vorresti sempre che la fine non arrivasse mai.

 

L’oste

 

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